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Il Marchio Comunitario e la Domanda di Registrazione secondo il Regolamento CE 207/2009


Il Marchio Comunitario e la Domanda di Registrazione secondo il Regolamento CE 207/2009.

Sempre più spesso le aziende, per ovvi motivi di strategia aziendale e per tutelarsi, si ritrovano a dover affrontare la questione relativa alla domanda di registrazione del Marchio.

Con l’evolversi di una globalizzazione sempre più accentuata e trovandosi in un fase storica di “europeizzazione”, sono proprio le domande di registrazione di un marchio comunitario che sono aumentate a dismisura.

La procedura di registrazione è molto intuitiva e segue i dettami previsti dal Regolamento CE 207/2009.

Si consente infatti, di poter ottenere con un’unica domanda un marchio che sia valido su tutto il territorio della Comunità Europea: tale marchio potrà essere poi a seconda delle esigenze del richiedente registrato, trasferito, rinunciato, dichiarato nullo o decaduto e il suo uso vietato solo per la totalità della Comunità Europea. I richiedenti legittimati a richiedere la domanda di registrazione del marchio sono le persone fisiche aventi la cittadinanza o il domicilio in uno Stato membro, o per le persone giuridiche basterà avere in uno stato membro della comunità europea la propria sede o una stabile organizzazione. Una simile circostanza verrà richiesta anche alle persone giuridiche o fisiche aventi la cittadinanza, il domicilio, una sede o una stabile organizzazione in uno degli Stati aderenti alla Convenzione di Parigi o all’Accordo che istituisce l’organizzazione mondiale del Commercio (GATT).

Sembra quindi chiaro, che i profili del sistema di registrazione del marchio coesiste con il sistema di registrazione dei marchi nazionali.

Tale domanda di registrazione viene presentata, a scelta del richiedente, o presso l’Ufficio di Armonizzazione del mercato Interno (UAMI) con sede al Alicante in Spagna con qualsiasi mezzo (corriere, fax, in modalità online o anche di persona) ovvero presso l’Ufficio dei Marchi del Benelux con sede all’Aja (Paesi Bassi) oppure addirittura presso l’Ufficio Centrale della Proprietà Industriale, che per l’Italia è UIBM, che provvederà ad inoltrarla all’UAMI entro 2 settimane dalla data di deposito. Successivamente, si perviene alla fase più delicata ed affascinante della procedura di Registrazione. Infatti la domanda, presentata in una delle lingua ufficiali dell’UE , sarà oggetto da parte dell’UAMI di una verifica concernente carattere di Novità che il marchio deve detenere. Tale ricerca di novità se prima era gratuita, ora è facoltativa per il richiedente ed a pagamento.

Una volta trasmesso il rapporto di ricerca dall’UAMI al richiedente, si procederà alla pubblicazione del marchio registrato

Per la felicità (e tutela) del richiedente.


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Studio Legale Guarino & Associati - 2017