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  • Umberto Guarino

Milano Unica apre con 477 espositori.

Fonte: https://www.pambianconews.com/2020/02/04/milano-unica-al-via-con-477-espositori-285201/

I tessuti d’eccellenza tornano protagonisti a Milano. Apre oggi i battenti (fino al 6 febbraio) la 30esima edizione di Milano Unica, dedicata alle proposte tessili P/E 2021 con espositori in aumento e riflettori accessi su innovazione e creatività sostenibile. A Rho Fiera Milano sono presenti 477 aziende del settore, in leggero aumento rispetto a quelle ospitate lo scorso febbraio. Sono 80 gli espositori europei, in linea con l’ultima edizione invernale della rassegna. Nell’ordine i Paesi più rappresentati sono: Francia, Gran Bretagna, Portogallo e Svizzera.

Per la prima volta, le proposte del Progetto Sostenibilità vengono integrate all’interno delle Tendenze, con l’intento di mettere al centro la relazione tra la creatività e i temi green, pilastro su cui fondare innovazione e ricerca.

Le novità del salone proseguono con la sezione ‘Startup Textile Connection & Innovation Area’, concepita per rispondere alle esigenze di innovazione del settore. Protagonisti i progetti di Fondazione del Tessile Italiano, in collaborazione con l’acceleratore mondiale di startup Startupbootcamp FashionTech, e di TexClubTec. Infine, aumentano le aziende aderenti al progetto e- milanounica, il marketplace B2B lanciato a febbraio 2019 con Pitti Immagine. Gli espositori digitali sono 167.

Con la 30esima  Edizione di Milano Unica torna l’appuntamento con Back to School, l’evento dedicato ai giovani talenti delle scuole di moda e costume italiane e internazionali. Dopo le prime due edizioni, che hanno visto protagonisti Paul Smith e Alessandro Sartori, l’ospite di febbraio 2020 sarà Remo Ruffini, presidente e AD di Moncler, in conversazione con Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia e L’Uomo Vogue. MU Back to School si svolgerà il 6 febbraio, presso l’Auditorium del Centro Congressi di Fieramilano Rho.

In occasione dell’avvio della fiera, sono stati resi noti i dati economici del settore relativi allo scorso anno. Nello specifico, sulla base dei dati stimati dal Centro Studi di Confindustria Moda, il 2019 della tessitura italiana (che conta i comparti laniero, cotoniero, liniero, serico e a maglia) si dovrebbe chiudere con un fatturato complessivo in calo del 4,7% a circa 7,6 miliardi di euro, conseguenza del calo dei consumi interni e delle esportazioni (-3,8%). Tra i Paesi che hanno meglio performato ci sono Usa (+3,1%), Francia (+2,2%), Portogallo (+10,4%), Spagna (+5,1%) Bulgaria (+11,5%) e Giappone (+8,5%), i quali non sono però riusciti a compensare i risultati negativi di Germania (-15,3%), Cina (-6,5%) e Hong Kong (-19,2%), Romania (-9,3%), Tunisia (-11,8%) e Turchia (-15,3%).

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